Score
Artwork
Potenzialità
Concept

Difficile inquadrare la band e ricondurla ad un genere ben definito in quanto i quattro ragazzi ci presentano 8 tracce in cui spaziano da un pizzico di progressive moderno ad un tocco di djent, fondendo elementi classici e contemporanei. Proprio quello di “fusione” sembra il concetto che meglio si adatti agli Zenit. Relativamente alla loro musica, l’elemento che più ha colpito chi scrive è il gioco di alternanza tra i diversi stili vocali.
Da un lato il cantato pulito di Federico Fracassi e dall’altro il timbro aggressivo e feroce del bassista Andrea Pedruzzi. Nonostante l’ottimo lavoro in fase di produzione, personalmente ci ritroviamo a preferire le parti in growls che finiscono per mettere in secondo piano quelle più pulite e malinconiche. Strumentalmente parlando, convince il tentativo di piegare un genere normalmente iper-tecnico verso sfumature più estreme.
Crediamo che potrebbe essere proprio questo il modo per i ragazzi di distinguersi e ritagliarsi in futuro una nicchia nel panorama musicale. Convincente.
Tracklist:
01. Zenit
02. Wraith
03. Above and Below
04. Crow’s Perch
05. King Of Lies
06. The Prophecy
07. Black Paper
08. Nadir