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Horrendous – Idol (Season of Mist, 2018) di Francesco Sermarini

Si può dire che gli americani death metaller Horrendous hanno fatto il botto ormai. Dopo aver ottenuto sempre maggiori consensi e fama nello scenario underground in patria, firmano con la europea Season of Mist, conosciuta per avere tra le sue scuderie alcune delle realtà metal più interessanti attualmente in circolazione. Idol è il nome del quarto disco dei nostri, lavoro che porta avanti quella voglia di diventare una sorta di enciclopedia del death metal, presentando le varianti e sfumature proposte da decine e decine di gruppi che hanno arricchito e portato il genere a quello che è oggi. Che questo possa risultare come un “non avere una propria personalità”? Probabile, però sono innegabili le grandi doti compositive del gruppo, concependo strutture cervellotiche degne degli Atheist o degli ultimi Death. Le chitarre di Matt Knox e Damian Herring si intrecciano tra di loro in melodie vecchia scuola, riff trasheggianti e assoli spacca-mascella, il tutto in brani dai tempi sincopati e dall’umore mutevole. Alcune delle tracce presenti in questo LP faranno contenti tutti i patiti dei virtuosismi non fini a sé stessi, come la semi title track The Idolater, Golgothan Tongues o la conclusiva Obolus.

A conti fatti è un buon disco, che tutti i patiti del genere dovrebbero tenere in forte considerazione. Come detto prima, non brillerà per una forte individualità e, a dirla tutta, non sono presenti momenti indimenticabili come nei precedenti Anareta o Ecdysis, però grazie all’ingegno nel creare qualcosa di comunque ispirato e per la sua durata contenuta, sicuramente riuscirà a stupirvi lo stesso.

Tracklist:

  1. Prescience 
  2. Soothsayer 
  3. The Idolater 
  4. Golgothan Tongues
  5. Divine Anhedonia
  6. Devotion (Blood for Ink)
  7. Threnody
  8. Obolus

 


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Francesco Sermarini

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