Alla fine è successo. Quella tentazione di realizzare una vera âoperaâ è divenuta realtĂ con Alchemaya, lâopera sintonica, per lâappunto, di Max Gazzè. Insieme alla Bohemian Symphony Orchestra Prague diretta dal M° Clemente Ferrari, Max Gazzè si è fatto interprete di un lavoro originale scritto a quattro mani con il fratello Francesco Gazzè e prodotto da Francesco Barbaro. Un lavoro curato nei minimi dettagli a partire dallâabbigliamento a tema di Gazzè caratterizzato da una lunga giacca imperiale, passando per il pregevole libretto di sala che riportava le citazioni illustri lette da Ricky Tognazzi a intervallare le canzoni, con i testi in versione integrale anchâessi inseriti nel programma, allâatmosfera da spettacolo teatrale con luci e disegni a tessere trame audaci e oniriche. Naturalmente, come ci si aspettava, maiuscola è stata la prova offerta dalla Bohemian Symphony Orchestra Prague composta da ben quarantasei elementi a cui si sono aggiunti Salvatore Mufale al pianoforte, Roberto Procaccini ai sintetizzatori e Arnaldo Vacca alle percussioni. Gazzè ha sperimentato, con successo, in un ambito musicale troppo spesso considerato di nicchia dove, al posto di quello che si è sempre considerato il suo inseparabile basso, sono state le corde vocali di Max a essere pizzicate ed esaltate.
Lâanteprima nazionale dello spettacolo è andata in scena sabato 1 aprile al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto, grazie alla collaborazione fra OTRlive e Athanor eventi.